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Il massacro dell'isola di Ramree

Isola di RamreeL’isola di Ramree, una striscia di terra lunga 80 km e larga 32, si trova proprio di fronte a Myanmar (Birmania) dalla cui costa dista solo poche centinaia di metri.
Agli inizi del 1942, con il resto della parte meridionale della penisola birmana, l’isola venne occupata dai giapponesi. Tra la fine del 1944 e i primi mesi del ‘45, l’esercito inglese, unitamente a reparti dell’esercito indiano, intraprese l’operazione per la riconquista della Birmania e quindi anche dell’isola di Ramree che, a quel tempo, era difesa dal 121° reggimento di fanteria, della 54° divisione, agli ordini del colonnello Kanichi Nagazawa.
Data la conformazione dell’isola, Ramree era particolarmente adatta per essere utilizzata come base aerea: la sua conquista era quindi necessaria per la buona riuscita di tutta l’operazione di liberazione della Birmania.
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Masabumi Hosono, un sopravvissuto del Titanic

Masabumi Hosono Tutti abbiamo sentito parlare della tragedia del transatlantico Titanic, avvenuta nella notte tra il 14 ed il 15 aprile del 1912. Varata solo il 10 aprile, durante il suo viaggio inaugurale, tra Southampton e New York, entrò in collisione (precisamente alle 23:40 del 14 aprile) con un iceberg: dopo un’agonia di oltre 2 ore e mezza, colò a picco. Dei 2.223 passeggeri imbarcati, compresi i membri dell’equipaggio, ben 1.518 persone trovarono la morte nel tragico naufragio.
Fra i superstiti c’era anche un giapponese, l’unico giapponese imbarcato sul transatlantico: Masabumi Hosono
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Dalla guerra russa 1904-1905 alla rivolta del Parco di Hibiya

Rivolta di Hibiya

Rivolta di Hibiya

La guerra tra Russia e Giappone (1904 – 1905) fu il secondo importante conflitto a vedere impegnato il nuovo esercito imperiale giapponese, nato nel 1873 con l’introduzione della coscrizione di tutti i maschi fra i 17 e i 40 anni. Il battesimo di fuoco del nuovo esercito, avvenne sul finire del XIX secolo, e precisamente tra il 1894 e il 1895, nella prima delle sue guerre contro la Cina. Il risultato fu una vittoria schiacciante. Dieci anni dopo, fu la volta della guerra contro la Russia il cui esercito, all’epoca, era considerato fra i più potenti del mondo occidentale.
Causa scatenante del conflitto era il controllo sulla Manciuria e sulla penisola di Corea. L’influenza dell’impero russo era in espansione, sia verso occidente che verso oriente. A est, però, si scontrò con i progetti dell’impero nipponico che mirava a costruirsi un impero coloniale sul continente asiatico.
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Il caso del pittore Sadamichi Hirasawa

Sadamichi HirasawaUno dei più sconvolgenti fatti di cronaca nera, accaduti durante l’occupazione americana, fu sicuramente il “Caso Teigin”, dal nome della banca dove avvenne una rapina che provocò la morte, per avvelenamento, di 12 persone, tra cui un bambino.

Verso l’ora di chiusura, il 26 gennaio 1948, si presentò, alla filiale della banca, a Shiinamachi, alla periferia di Tokyo, un strano personaggio che diceva di essere un pubblico ufficiale sanitario, mandato lì dalle forze di occupazione americane per somministrare un medicinale contro una possibile epidemia di dissenteria.
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Trattato di amicizia e commercio tra Italia e Giappone

Trattato Italia-GiapponeNell’aprile del 1865, la pirocorvetta Magenta iniziò un viaggio, intorno a mondo, per promuovere l’immagine internazionale del Regno d’Italia, e per aprire nuovi rapporti commerciali e diplomatici fra l’Italia e i vari paesi in cui la Magenta avrebbe fatto scalo; altri scopi riguardavano misurazioni scientifiche e naturalistiche.
La prima tappa fu Rio de Janeiro in Brasile. Il 2 febbraio del 1866, al comando del capitano di vascello, e plenipotenziario del Regno, Vittorio Arminjon, la Magenta lasciò Rio de Janeiro e si diresse verso sud; doppiato Capo di Buona Speranza, la spedizione si diresse verso l’estremo oriente: Indonesia, Singapore, Malesa, Cocincina francese.

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Il mio primo viaggio in Giappone

AnaE’ piuttosto recente la mia passione per il Giappone: precisamente dal 1999 quando di anni ne avevo già 33.
Molti hanno cominciato ad amare il Giappone grazie ai manga, agli anime, alle arti marziali, alla cucina…..io no. Anzi, fino ai 33 anni, per me il Giappone era solo dei tanti Paesi, magari un po’ particolare, che costituivano il continente asiatico. Per via della mia passione per la Storia, conoscevo, per sommi capi, le vicende della Guerra del Pacifico e poco più. Sapevo che c’era un imperatore, ma ignoravo chi fossero gli shogun e, addirittura, non conoscevo neanche la differenza tra anime e manga: ero messo proprio male, potremmo dire.
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